Titolo: Il ricatto delle mie notti
Personaggi: OC!Julie Winters, OC!Mark Dentry
Genere: romantico, comico, erotico
Rating: NC17
Avvertimenti: longfic, lemon
Wordcount: 117 (Fidipù)
Introduzione: Lei è Julie, studentessa brillante di giorno, spogliarellista di notte. Lui è Mark, il classico tipo senza tanti problemi sul groppone. Loro sono la fauna dell'Hot Girls, che tutto fanno tranne che pensare seriamente al lavoro…

Prologo
«Hot Girls?» domandò Mark, togliendo di mano il biglietto da visita al suo migliore amico e studiando il disegno che lo adornava: una fanciulla, stilizzata e in abiti succinti, gli sorrideva all'interno di una mezzaluna.
Rafe annuì: «Sì» dichiarò, portandosi la bottiglia di birra alle labbra: «Il fidanzato di quello che è in stanza con me, fa il barista lì»
«Aspetta: Steve è gay?» gli chiese l'amico, guardandolo con un misto di sorpresa e divertimento in volto: «Ma dai? E non ti preoccupa? No, perché se il mio compagno di stanza fosse gay, io ci penserei bene prima di voltargli le spalle»
«Ah ah. Davvero spiritoso, Mark» lo guardò torvo, scuotendo la testa: «Comunque Steve è fedelissimo al suo Jeff, senza contare che sa che al sottoscritto piacciono, e molto, le donne»
«Ok, ok» Mark alzò le mani in segno di resa, mentre lo sguardo nocciola passava al vaglio la biondina che ancheggiava e sfilava davanti al loro tavolo: «Dicevamo?»
«Dato che sa che a me piacciono le donne» riprese Rafe, permettendosi anche lui un'occhiata alla ragazza: «Mi ha passato questo: ovvero una specie di pass per il magico regno incantato delle Hot Girls!»
«Che sarebbe…»
«Un locale di spogliarelli, amico mio!» Rafe scosse il capo, facendo ondeggiare attorno al viso i lunghi capelli castani, sorridendo: «Dai, non mi dire che non sei mai stato in un locale così?»
«Mai avuto bisogno!» commentò l'altro, passandosi le mani fra i capelli castani, tagliati molto corti: «Non è che mi entusiasmi tanto a vedere, preferisco agire»
«Pure io. Però abbiamo l'ingresso gratuito, sarebbe da scemi non approfittarne!»
Mark lo fissò, socchiudendo le palpebre e sbuffando: «Ok» dichiarò, annuendo lentamente con la testa: «Ma sappi che te la farò pagare questa: solo i disperati vanno a vedere gli spogliarelli!»

Picchiettava ritmicamente la penna contro il tomo che la ragazza teneva sulle gambe, mentre la musica del locale arrivava ovattata fino alle sue orecchie: «Julie, sei la prossima» l'informò una prosperosa biondina, affacciandosi dalla porta e guardandola: «Sei ancora su quei libri?»
Julie Winters sbadigliò, alzando lo sguardo scuro verso la nuova arrivata e alzando le sopracciglia: «Ehi, ho un esame la prossima settimana» borbottò, chiudendo il libro con un gesto secco e posandolo sul tavolo davanti a lei.
Si alzò, stiracchiandosi lentamente la schiena e scoccando un'occhiata al suo riflesso nel grande specchio che occupava un'intera parete: il top da rocker era tagliato sotto al seno, i pantaloni erano a vita bassa e la ragazza si voltò per vedere se gli strap, posti ai lati, non si vedessero. Dopo quell'accurata analisi, scosse la chioma scura, che formava una nuvola vaporosa attorno al suo viso: «Julie» cantilenò la biondina, torturandosi un'unghia laccata di rosa e saltellando sul posto: «Dai, tocca a te!»
«Arrivo, arrivo» borbottò la ragazza, voltandosi verso la porta e uscendo dalla stanza: «Com'è il pubblico oggi?» si voltò, guardando l'altra e poi il corridoio, ove stazionavano scatoloni e attrezzi da scena.
La bionda alzò le spalle: «Al solito» seguì l'altra fino al pesante tendaggio che dividevano le quinte dal palcoscenico: «Lee ha detto che uno le ha palpato il culo! E Ruby ha dovuto usare la frusta per allontanarne due…»
Julie annuì, osservando la ragazza afroamericana concludere il pezzo e lasciare il palco.
Attese, socchiudendo gli occhi e sciogliendo i muscoli delle spalle: doveva concentrarsi, non poteva più essere Julie, non era più la ragazza che stava sempre china sui libri.
Non era più quella che tutti ignoravano, quella che gironzolava per il campus in maglie più larghe di lei, con i capelli raccolti e gli occhiali spessi che le coprivano il viso.
Alzò la testa, aprendo le palpebre e guardando il sipario aprirsi. Si stampò un sorriso sulle labbra, mentre le prime note di una chitarra elettrica risuonarono nell'aria.
Non era più Julie.
Ora era una ragazza dell'Hot Girls.