Pianto notturno

Questa buia notte

la mia stanza era piena

dei miei lamenti

mentre per il freddo

mi tremavano i denti.

Nel mio caldo letto

ero distesa

e nascondevo

sotto il cuscino la testa.

Non volevo farmi udire

perché, se qualcuno fosse entrato

e mi avesse chiesto che era capitato,

non avrei saputo cosa dire.

Ho pianto poi in silenzio

dandomi un contegno,

mentre sentivo

un gran freddo dentro.

Il mio dolore non posso mostrare

perché un membro della mia famiglia

di me sta molto più male.

Anche ora le mie lacrime amare

continuo a celare,

lasciandomi dilaniare

da una lama che, nel mio cuore

non fa che affondare.

Angolo autrice:

questa poesia mi è venuta in mente stanotte mentre piangevo, quindi eccola qui. Come al solito non ho fatto caso alla metrica perché non me ne intendo e ho voluto esprimere i miei sentimenti creando rime il più possibile armoniose. La metafora della lama nel cuore ricorre molto spesso nelle mie poesie e mi scuso se sono ripetitiva, ma è quello che provo e la scrittura è uno dei pochi modi che ho per buttarlo fuori.