Baratro

Ho lottato per la vita

fin dalla mia nascita,

così piccina

e indebolita.

Eppure, quando sono cresciuta,

la vita che tanto avrei dovuto amare

ho iniziato ad odiare

perché mi faceva troppo male.

Ho perso persone care

per le quali avrei fatto di tutto

ed ora vedo qualcuno che amo

soffrire per un brutto male.

Da anni soffro di depressione

e quando lo racconto, o vengo trattata con compassione

oppure con una sorta di stupida ammirazione,

e mi viene detto che non sembra che io sia malata,

che sono forte, che non è niente, che passerà.

Io vorrei tanto prendere quelle persone

che pensano di sapere tutto ma non sanno nulla

e far vivere loro un solo giorno

nella mia situazione.

Forse allora si renderebbero conto

che la depressione è una malattia

e non un capriccio, uno scherzo,

o un insetto che si può scacciar via.

Ogni volta che ho sofferto

e urlato con il cuore straziato,

ho sempre cercato

di forzare un sorriso.

Nemmeno una lacrima ha rigato il mio viso,

almeno finché sapevo di non essere sola.

Una volta in camera, oh, allora,

esplodevo come una bomba.

Ho visto le mie certezze crollare,

parti della mia vita andare in pezzi,

e ancora passo notti insonni a piangere

senza che nessuno si alzi in piedi,

venga da me e mi chieda:

"Come ti senti?"

Reagisco, combatto, ci provo,

ma poi succede qualcosa e fallisco

e cado sempre più giù, di nuovo.

Ho toccato il fondo tante volte

finendo in un baratro,

un buco nero, freddo e stretto

una prigione dove non ci sono né finestre, né porte.

Ogni volta che ci penso tremo di paura

ma non ne parlo quasi mai con nessuno.

Forse perché stare in quel buco

mi sta facendo chiudere in me quasi del tutto.

Ce l'ho sempre fatta a risalire,

ma stavolta è diverso

perché credo di non poterci riuscire,

non di nuovo, o almeno non adesso,

non dopo tutto quel che mi è successo.

Sto perdendo sempre più energia

per affrontare questa vita.

A volte voglio disperatamente vivere

ed essere felice; altre invece desidero farla finita.

Non sarebbe la soluzione.

Farei soffrire tante persone, lo so.

Continuo a ripetermelo.

Nonostante la speranza svanisca, resto.

O ci provo, almeno.

Ma il baratro è così buio e fondo

che sempre più spesso credo

di essere ad un punto di non ritorno.

Angolo autrice:

come ripeto sempre, non sono una poetessa. I miei componimenti non sono stilisticamente perfetti, anzi, ma a me non importa. Cerco di migliorare, ovviamente, ma il mio obiettivo è esprimere le mie emozioni e lasciare qualcosa al lettore.

Penso che questa poesia, come altre che ho scritto, parli da sola per cui non aggiungo niente. Spero vi sia piaciuta.

Ringrazio le mie amiche che ci sono sempre quando ho bisogno e che sono le uniche a capirmi davvero.