Stella

Stella, sei una gattina così bella!

Adoro accarezzarti.

Hai il pelo folto e morbido

e amo abbracciarti.

Quando miagoli forte forte

la mamma dice che rompi i timpani, a volte.

Non ho mai visto una gatta più insistente di te.

La mamma spesso ti sgrida per questo, ma io no amore.

Mentre piangi sembri sempre arrabbiata,

ma so che questo è solo il tuo modo di fare

ed io non ce l'ho quasi mai con te, non ti preoccupare.

Stella, sei dolcissima

quando sali sul divano

ed inizi a fare le fusa, piano piano.

Stella, cosa vuoi farmi capire

quando la sera, mentre noi vogliamo dormire,

tu le porte inizi a grattare?

Sono aperte e sai che puoi entrare.

Forse l'attenzione vuoi attirare

oppure, come dice papà, fastidio dare?

Stella, mi fai arrabbiare

quando sul tavolo del salotto vuoi saltare

e prima di farlo ci continui a guardare

come se ci volessi sfidare.

Stella, quanto sei tenera

quando la mattina vedi che faccio colazione

e chiedi il latte a gran voce.

È bellissimo sentirti mentre lo lecchi

e vuoti la ciotola fino in fondo

come se quella bevanda fosse la cosa più buona al mondo.

Stella, te lo dico ma non starci male:

vorrei che da me ti facessi più coccolare.

Molto spesso, invece, ti sdrai per terra

e poi ti alzi e inizi a scappare.

Piccola mia, è stupendo

la sera, sentirti entrare in camera mia mentre sto dormendo.

Io mi sveglio, ma non importa

perché sono felice che tu venga a trovarmi, qualche volta.

Non miagoli in quei momenti,

non fai quasi rumore.

Salti sulla scrivania,

vai nel tuo cestino e ti addormenti.

Ieri tu e Furia eravate sul mio letto

come facevate da piccoli, mentre eravate così spaventati

che vi addormentavate vicini,

tenendovi la zampina, come due bambini che si stringono la manina.

Sicuramente avevate capito che stavo male

e mi avete voluta consolare.

Non posso fare altro che ringraziare entrambi.

Stella, mi fai emozionare

quando, molto raramente, i bacini mi vuoi dare.

Mi lecchi piano, ma tante volte

e la mamma, alla quale sei più legata, è gelosa e finge di star male.

Micina mia, quando torno a casa

e sei davanti alla porta a miagolare

sembra proprio che tu mi voglia salutare

regalandomi una stupenda accoglienza.

Nonostante tu sia un po' dispettosa,

spero che capisca una cosa:

fin dal primo momento ti ho amata

e lo farò per sempre, qualsiasi cosa accada.

Angolo autrice:

ed ecco qui la poesia a Stella. Come avete potuto leggere lei ha un carattere molto diverso da Furia al quale, per chi non lo sapesse, ho dedicato un altro componimento. Come noi umani siamo tutti differenti, lo sono anche gli animali.

Lo ripeto sempre: non sono una poetessa. Le mie poesie non sono stilisticamente perfette, ma a me non importa. Cerco di leggere tanto per migliorarmi, ma alla fine il mio obiettivo è esprimere le mie emozioni e lasciare qualcosa al lettore.